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Quando si può aumentare il canone di affitto
Gli aumenti sono possibili solo tramite aggiornamento ISTAT previsto dal contratto oppure alla scadenza con un nuovo accordo tra locatore e inquilino.
Canone di locazione
Il canone di affitto non può essere aumentato liberamente durante la durata del contratto. Gli aumenti sono possibili solo in specifiche situazioni previste dalla normativa o dal contratto di locazione.
Aumento tramite aggiornamento ISTAT
- Il contratto deve prevedere una clausola di aggiornamento ISTAT.
- L’adeguamento può essere applicato una volta all’anno.
- Si utilizza l’indice FOI pubblicato dall’ISTAT.
- La percentuale applicata può essere 100% o 75% secondo il contratto.
Aumento alla scadenza del contratto
- Alla scadenza del contratto è possibile rinegoziare il canone.
- Il nuovo importo deve essere concordato tra locatore e inquilino.
- Può essere necessario registrare un nuovo contratto.
- Le condizioni devono rispettare la normativa vigente.
Quando non è possibile aumentare l’affitto
- Durante il contratto se non esiste clausola di aggiornamento.
- Nei contratti con cedolare secca non è ammesso aumento ISTAT.
- Se il contratto è a canone concordato oltre i limiti previsti.
- Se l’aumento non è concordato o comunicato correttamente.
In sintesi
Il canone di affitto può essere aumentato solo tramite aggiornamento ISTAT previsto dal contratto oppure alla scadenza del contratto con un nuovo accordo tra le parti.