Torna alle risorse

News & aggiornamenti

Riduzione IMU per affitti a canone concordato

Affittare un immobile a canone concordato permette di ottenere una riduzione del 25% sull’IMU.

Agevolazioni fiscali

Gli immobili affittati con contratto a canone concordato possono beneficiare di una riduzione dell'IMU. La normativa prevede infatti uno sconto del 25% sull'imposta dovuta rispetto all'aliquota ordinaria stabilita dal Comune.

Quanto si riduce l'IMU

  • Riduzione del 25% dell'IMU rispetto all'imposta ordinaria.
  • Il proprietario paga quindi solo il 75% dell'imposta dovuta.
  • Lo sconto si applica agli immobili locati con contratto a canone concordato.
  • L'agevolazione è prevista dalla normativa nazionale.

In pratica, l'imposta IMU calcolata con l'aliquota stabilita dal Comune viene ridotta al 75% quando l'immobile è locato con contratto concordato.

Quando si applica lo sconto

  • Il contratto deve essere a canone concordato (legge 431/1998).
  • Il contratto deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate.
  • Il canone deve rispettare i limiti previsti dagli accordi territoriali.
  • In alcuni casi può essere richiesta un'attestazione di conformità.

Residenza dell'inquilino: quando conta

  • La riduzione nazionale del 25% si applica anche senza residenza dell'inquilino.
  • Alcuni Comuni prevedono aliquote ancora più basse se l'immobile è abitazione principale dell'inquilino.
  • In questi casi è richiesta la residenza anagrafica nell'immobile.
  • Le condizioni specifiche possono variare da Comune a Comune.

La normativa nazionale non richiede necessariamente la residenza del conduttore per ottenere lo sconto del 25% sull’IMU.

In sintesi

Affittare un immobile a canone concordato permette di ottenere una riduzione del 25% sull'IMU. Tuttavia eventuali agevolazioni aggiuntive possono dipendere dalla residenza dell'inquilino e dalle regole del Comune.

Inizia gratis